critiche e definizioni

Inzago, 10 ottobre 2015

A PROPOSITO DELLA MOSTRA DEL PITTORE BEPPE CARUSO.

Diciamo subito, senza indugi, che le opere del pittore Beppe Caruso appartengono alla storia dell'arte. Esse infatti dimostrano ampiamente legami con importanti predecessori storici tra i quali emergono nomi illustri come Van Gogh, Munch, Ensor, Kirchnermer, Otto Dix, Van Dyck, nomi che rappresentano i padri di quella famosa corrente storica detta Espressionismo.

Naturalmente Caruso, da quell'artista che è, sviluppa la loro tematica passando ad un linguaggio meno romantico, cioè meno soggettivo,volto ad esprimere un sentimento drammatico della realtà permeato di universalità della condizione umana.

Ma, per non cadere nell'ineluttabile, Caruso introduce in molte opere una preziosa e sottile ironia che, oltre all'incombente deformazione, apre, in definitiva, uno spiraglio ad una cauta speranza.

Giuseppe Zulberti

Classe 1926, intellettuale, collezionista e artista, padre dell'astrattismo geometrico dualistico



BEPPE CARUSO ALLA TRIENNALE DI ARTI VISIVE DI FERRARA 2015

'La pittura come favola, come poesia'.

Il pittore opera una sorta di delicata trasfigurazione dei soggetti che non ne stravolge necessariamente la riconoscibilità.

Vi sovrappone diversi livelli di analisi, dando spazio a una possibile lettura dell'inconscio, del sentimento, del contenuto interiore che troppo spesso sfugge alla nostra percezione.

Con il suo stile personalissimo ispirato al mondo dei sogni e caratterizzato da una fortissima vena poetica.

Nadia Celi, gallerista e critico d'arte


CRITICA E DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI CARUSIANI

È estremamente riduttivo incasellare la pittura di Beppe Caruso nel genere grottesco o caricaturale.

Una tale catalogazione può, anzi, ridursi ad essere fuorviante. Innanzitutto perché Caruso, artista eclettico quanto raffinato, possiede una padronanza perfetta del mezzo pittorico, tanto da essere apprezzatissima firma di opere dal forte profilo figurativo.

In secondo luogo perché a risultare deformati e trasformati dall'estro del pittore non sono solo le caratteristiche fisiche dei ritratti ma, soprattutto, quelle spirituali, più intimamente umane.

Ne esce così una galleria di protagonisti, di situazioni, di eventi che assomigliano molto più al reale di quanto possa sembrare a un primo sguardo. Anzi da ogni quadro o tavola - a volte di dimensioni ridotte ma sempre di particolare impatto emotivo - pare uscire un racconto, una narrazione che non è una fiaba, poiché volutamente non tralascia gli aspetti meno piacevoli dell'esistenza (molti sono i riferimenti all'umiliazione, alla fatica, all'emarginazione...), ma che riesce anzi a compiere un percorso di 'purificazione' in un percorso fantastico e al contempo reale, nel quale ciascun osservatore non fatica a trovare solidi riferimenti con la propria esperienza di vita.

Una rincuorante rivisitazione dell'esistenza ricca di umorismo e carica di speranza, della quale non si può che essere sinceramente grati a Beppe Caruso.

La visita della sua mostra a Cassano d'Adda non è solo un appuntamento per gustare l'abilità e la sensibilità artistica di un cittadino. È soprattutto un modo per ritrovare, dietro gli sguardi dei 'personaggi carusiani' - siano essi allucinati o patetici, sguaiati o melliflui - una parte di se stessi. Non necessariamente la parte migliore ma sicuramente quella più umana.

Marco Galbusera

Responsabile alla cultura del comune di Cassano d'Adda e scrittore



 

PREFAZIONE LIBRETTO MOSTRA CASSANO CON LA DEFINIZIONE CONTEMPORANEA DI NEO-ESPRESSIONISMO CARUSIANO

Neo-espressionismo come forma d'arte sociale.

Cardine unico su cui verte l'arte neo-espressionista è la rivalutazione dell'individuo, indipendentemente dallo status sociale e per questo motivo il soggetto ispiratore e a cui è rivolta questa corrente artistica è il popolo.

L'artista neo-espressionista dipinge le emozioni, le contraddizioni e i sentimenti del nostro periodo sia in chiave sociale che intima, personale.

Attraverso la sua arte sfoga la sua voglia di giustizia sociale, imprime su tela in modo disincantato la sua verità. Un dipinto neo-espressionista, oltre all'impatto visivo, accende nell'osservatore un sussulto emotivo, provoca un compiacimento nato dal comprendere il messaggio che l'artista ha voluto comunicare.

Per l'appassionato è fondamentale, al fine di godere appieno di un dipinto neo-espressionista non fermarsi all'aspetto estetico ma concedersi il tempo, la serenità e la curiosità per entrate appieno nel pensiero dell'autore.

Non esiste dipinto neo-espressionista che non porti in sé un messaggio, una speranza, una testimonianza saldamente ancorata all'individuo.

Questa movimento artistico rigetta totalmente il bello estetico sterile e fine a se stesso, la tecnica pittorica è al servizio delle emozioni.

Il neo-espressionista dipinge sentimenti e sogni, mai intesi come fuga dalla realtà, ma come speranza, desiderio; dipinge incubi nati dal suo subconscio e personali, dipinge i suoi sentimenti, le passioni; la sua arte si indigna di fronte al potere, all'arroganza, all'appiattimento e all'umiliazione dell'individuo.

Il neo-espressionismo è la corrente artistica che più rappresenta, difende e smuove la base della società.

Scegliere un dipinto neo-espressionista vuol dire fondamentalmente condividere questi ideali.

E chi sceglie un dipinto neo-espressionista non vuole solo emozionarsi, ha voglia, necessità e desiderio di conoscere.

Massimo Lo Cascio


PERSONAGGI CARUSIANI.

Osservare un dipinto di Caruso può essere un'esperienza molto simile alla lettura di una poesia o all'ascoltare una canzone dal testo ricco di significato.

I suoi volti sono deformati, rimodellati dalla vita, quella reale, quella che ogni giorno ci porta a fare scelte difficili, a scendere a compromessi.

Gli anni che passano, il corpo che invecchia,le preoccupazioni, il lavoro, il rapporto con la propria compagna a volte gratificante altre distruttivo, i ricordi da ragazzo che condizionano il presente, sono solo alcuni dei temi toccati da Caruso che hanno sempre come base un'ambito sociale caratterizzato dal precariato e dall'incertezza.

L' artista affronta queste tematiche, più che mai attuali, mantenendo sempre una chiave ironica, a volte imposta ai suoi personaggi come ulteriore sbeffo della vita altre invece nata come una sorta di autodifesa inconscia verso la vita.

Questo obiettivo lo raggiunge con l'utilizzo di colori improbabili se consideriamo la realtà percepita in modo oggettivo ma estremamente efficaci nel farci giungere il lato emotivo dei suoi soggetti.

Spesso arricchisce le sue tele di figure comprimarie, di simboli, di movimenti, tutto per creare l'intreccio che porta ad identificare il suo messaggio sociale.

La chiavi di lettura delle sue opere sono a volte percepibile chiaramente, altre necessitano di più tempo; i suoi dipinti devono essere non solo guardati ma vissuti.

Può capitare ad esempio di dover toccare un'opera o di doversi spingere al rovesciarla per giungere la significato che l'artista vuole fare emergere.

Una caratteristica che sovente viene colta è la fierezza dei suoi volti, lo sguardo mai basso, mai arrendevole, come ad indicare che nonostante le vicessitudini della vita che hanno affrontato non sono sconfitti, possono accettare il loro stato, ribellarsi ad esso, conviverci o rifiutarlo, ma mai accettarlo sottomettendosi.

Caruso non bada al bello fine a se stesso e all'estetica mai, neanche nella scelta dei supporti per le sue opere; nel suo studio troviamo dipinti su tela come su tavole di legno, compensati e tavolette metalliche.

Quest'anno il pittore ha iniziato una nuova collezione sempre collocabile nell'orbita dei 'personaggi Carusiani' dove la sua natura neo-espressionista ha trovato pieno compimento.

In questi dipinti Caruso parla di se, dei suoi sentimenti, delle sue speranze, rielabora il suo vissuto e da libero sfogo al suo subconscio.

Ne nascono opere assolutamente uniche, anche nel supporto ( utilizza dei pannelli riciclati di truciolato nobilitato per richiamare l'essenza della necessità di ridare dignità a chi in questa società ne è stato privato).

Sono di piccole dimensioni, semplici, diretti, fruibili anche dai non appassionati.

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